Vini Terredora Degustazione Operbacco

Terredora – Recensione operbacchiana

Terredora

A fine gennaio, presso la delegazione Ais di Pomezia-Anzio-Nettuno si è tenuta una degustazione dei prodotti di Terredora, una delle più belle realtà campane, azienda di proprietà di un ramo della famiglia Mastroberardino che fa vini di qualità sin dalla conduzione del vigneto.

I principali dati sintetici parlano di oltre di trent’anni di esperienza, circa 200 ettari di vigneto e un milione e duecentomila di bottiglie prodotte. Nonostante ciò al cospetto dei vini Terredora la sensazione che si prova è quella di trovarsi di fronte a un vino artigianale che valorizza le peculiarità di alcuni specifici terroir. I vigneti, dai pendii più o meno accentuati, sono caratterizzati da un’ottima esposizione, dal clima caldo e asciutto ma ventilato al tempo stesso, nonché da importanti escursioni termiche tra notte e giorno, fenomeno naturale che incide favorevolmente nello sviluppo degli aromi. Per non parlare dell’alta densità di impianto dei vigneti che garantisce l’elevata qualità del prodotto finale. Infine, le poche piogge ma ottimamente distribuite nell’intero arco dell’anno condizionano positivamente la produzione di questa cantina.

Coniugando tradizione e innovazione, nel massimo rispetto dell’ambiente, Terredora realizza quindi prodotti particolarmente importanti. All’evento sono stati presentati tre dei vini più rappresentativi dell’azienda, tutti provenienti da uve rigorosamente autoctone. Vini centrati, tipici.

Greco di Tufo Loggia della Serra 2011
Bianco DOCG – Greco 100% – 13,5%
Il Greco di Tufo Logga della Serra proviene da vigne che si trovano a Montefusco. Dopo la macerazione a freddo di uve che vengono raccolte a ottobre inoltrato, il vino matura sulle fecce fini per alcuni mesi. Il vino, vestito di un bellissimo colore paglierino brillane, sin da subito mostra una grande intensità aromatica. Alle fragranze minerali, unisce grande complessità e un profilo vibrante: lime, mela verde, pesca, lantana e note sulfuree. È un vino la cui morbidezza contrasta con le durezze di acidi e sali che tuttavia lo rendono molto persistente e duraturo nel tempo. Ottimo con preparazioni a base di pesce, anche particolarmente strutturate.

Fiano di Avellino Terre di Dora 2011
Bianco DOCG – Fiano 100% – 13,5%
Le uve provengono prevalentemente dalla zona di Montefalcione e danno vita a un’interpretazione moderna e di grande eleganza di un vino autoctono tradizionale come il Fiano. La raccolta delle uve avviene ad inizio ottobre e, dopo la sgrondatura, il mosto macera a temperatura controllata. Di colore giallo paglierino con riflessi verdolini, il vino si caratterizza da note complesse e articolate di fiori di campo, agrumi, pera, pesca, nocciola e minerale. Il palato è fitto, l’acidità è molto intensa con rilasci di nespola non del tutto matura con un finale appena meno lungo del precedente campione. Anche questo vino è da accostare a preparazioni di mare, compreso gli antipasti e i primi piatti.

Taurasi Fatica contadina 2007
Rosso DOCG – Aglianico 100% – 13,5%
Il vino viene prodotto con uve provenienti dai vigneti situati in Lapio e Montemilletto. Le uve vengono accuratamente selezionate per poi essere vinificate con macerazione sulle bucce per una dozzina di giorni. A fermentazioni alcolica e malolattica ultimate, il vino sosta per 18 mesi in piccoli legni francesi, quindi in botti di Slavonia da 35 ettolitri per altri 12 mesi per terminare l’affinamento in bottiglia ancora per un anno. Di splendido color rubino con riflessi granato, il vino presenta un bouquet ampio e complesso con profumi di amarena, frutti di bosco, violetta, sentori pepati, minerali e liquirizia. Fresco e tannico al palato, è ancora giovanissimo e non può esprimere tutte le sue potenzialità. È un vino di struttura ed estremamente longevo: da accostare sin da oggi a preparazioni a base di cacciagione da pelo.

Una bella degustazione resa possibile grazie all’amore che hanno per il vino e per la natura questi grandi produttori che dobbiamo pertanto ringraziare. E questo nonostante la prematura scomparsa di Lucio Mastroberardino occorsa pochi giorni fa. Operbacco si unisce al dolore della famiglia.


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